L’arte animista e i segreti del popolo Tharu: alla Spezia un viaggio culturale nel Terai nepalese
COMUNICATO EVENTO DEL 13 OTTOBRE 2026 AL CENTRO ANZIANI DI
PIAZZA BRIN
Il 13 ottobre 2026 alle 17:30, al centro anziani di piazza
Brin, in via Filippo Corridoni 7 nel quartiere umbertino della Spezia, si terrà
una conferenza del prof. Andrea Mordacci, studioso di fama mondiale dell’arte
tribale himalayana e uno dei pochissimi esperti internazionali della cultura
Tharu, sulle tradizioni tribali e sciamaniche della comunità indigena del
popolo Tharu.
Sarà un’immersione nella cultura, nella ritualità e nella
spiritualità del popolo Tharu del Terai nepalese. L’incontro accenderà i
riflettori su una delle più affascinanti e meno note espressioni culturali
delle comunità indigene che popolano le pianure meridionali del Nepal, al
confine con l’India: la cultura Tharu e il mondo degli spiriti.
Al centro dell’evento ci sarà il profondo sistema simbolico
dei Tharu, una cultura caratterizzata da un forte legame con la natura e con la
dimensione invisibile degli spiriti.
Attraverso la proiezione di documentazione inedita e
l’esposizione di rari manufatti originali, l’incontro permetterà di
approfondire il significato di maschere, sculture e oggetti cerimoniali.
L’obiettivo è superare la semplice interpretazione estetica
per mostrare come l’arte tribale rappresenti, per il popolo Tharu, una
testimonianza materiale viva delle proprie pratiche rituali, delle proprie
credenze e della propria identità culturale.
Gli oggetti saranno quindi presentati non soltanto come
espressioni artistiche, ma come elementi appartenenti a un più ampio sistema di
relazioni tra individuo, comunità, natura e mondo spirituale.
Mordacci dedica da oltre trent’anni la propria attività allo
studio delle tradizioni artistiche, animiste e sciamaniche dell’Himalaya, con
una particolare attenzione al Nepal e alle culture indigene del subcontinente
indiano.
Il suo primo viaggio in Nepal risale al 1995. Da allora ha
sviluppato un lungo percorso di ricerca attraverso numerosi viaggi e soggiorni
nel Paese, dedicandosi alla documentazione, allo studio e alla valorizzazione
delle arti tribali e rituali himalayane.
Particolare rilievo assume il suo lavoro sulla cultura Tharu,
oggetto di una specifica attività di ricerca e di una pubblicazione dedicata
all’arte dei Tharu del Nepal attraverso le loro opere.
Il prof. Mordacci è inoltre Responsabile del Dipartimento di
Arte Himalayana della Fondazione Tribale Globale di Savona, membro del Comitato
Scientifico di Explorabilis ETS di Milano e membro del Comité Artistique et
Technique dell’ARCH – Association pour le Rayonnement des Cultures
Himalayennes, con sede a Parigi.
Il suo percorso di ricerca e le responsabilità ricoperte in
ambito culturale e scientifico ne fanno una figura particolarmente impegnata
nella conoscenza, nella documentazione e nella valorizzazione delle tradizioni
artistiche delle popolazioni indigene dell’Himalaya.
La conferenza del 13 ottobre costituisce un appuntamento di
particolare rarità nel panorama culturale europeo, per l’attenzione
specificamente rivolta all’arte animista e rituale del popolo Tharu e per la
possibilità di osservare direttamente manufatti originali e materiali di
ricerca.
La cultura Tharu rimane infatti relativamente poco conosciuta
dal grande pubblico europeo, nonostante la ricchezza delle sue tradizioni
artistiche, rituali e spirituali.
L’iniziativa intende contribuire alla conoscenza e alla
valorizzazione di questo patrimonio culturale, proponendo una prospettiva nella
quale l’arte diventa strumento privilegiato per comprendere una società, la sua
storia e la sua particolare concezione del rapporto tra uomo, natura e
dimensione soprannaturale.
L’analisi della società e della cultura Tharu sarà arricchita
dall’intervento del dott. Bruno Gentili dell’Associazione “Italia-Asia” di
Milano, realtà impegnata nella promozione della conoscenza delle culture e
delle società asiatiche.
L’incontro sarà moderato dal promotore culturale Paolo
Luporini.
L’appuntamento fa parte del progetto “Linguaggi e
creatività”, curato dal prof. Andrea Rabassini del CPIA “A. Manzi” della
Spezia, sotto la direzione del Dirigente Scolastico Andrea Minghi.
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