"DOVE FINISCE L'INFANZIA" di Giulia Zannoni

 


"DOVE FINISCE L'INFANZIA"

La Sezione Centro dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani ANPI della Spezia promuove con il Centro anziani di piazza Brin la presentazione del libro di Giulia Zannoni dal titolo "Dove finisce l'infanzia".
L'autrice risponderà alle domande di Paolo Luporini e dialogherà con Massimo Marasco, fondatore della Fondazione Silvia Montefoschi. L'autrice è una psicologa dedita alla cura dell'infanzia.
Il suo libro tratta dei disagi di una bambina di dieci anni, Adele, con il papà in guerra, e che vive con i nonni, la mamma e il suo cane Tobe. Il romanzo è ambientato nel 1943 a Spezia, sotto i bombardamenti degli Alleati e il regime fascista di Mussolini, ma spazia oltre il 25 luglio della votazione di sfiducia del Gran Consiglio del Fascismo, dell'arresto del Presidente del Consiglio, oltre il giorno dell'8 settembre, in cui nulla sembra ancora cambiare, ma con l'occupazione tedesca la situazione inasprisce e la mamma sceglie di diventare partigiana.
Sono eventi troppo grandi per una decenne, che Giulia Zannoni sceglie come narratrice, indagando i sentimenti dei bambini verso la scuola, i disagi delle bombe e dei rifugi, la fame, la propria malattia, la scelta della mamma. Gli adulti la tengono all'oscuro dei fatti dei grandi e l'unico che può aiutarla è il cane Tobe, ma anche il nonno, con i suoi racconti, è una figura anziana di saggezza che sa darle affetto e consigli, tentando una formazione e una terapia emozionale ancor prima che questa sia inventata.
Gli anziani hanno sempre avuto questo ruolo e lo hanno specialmente nei momenti di crisi.
Si cercherà, martedì 29 settembre 2026 alle 17, nel salone del Centro anziani di piazza Brin in via Filippo Corridoni 7 alla Spezia, di discutere con i presenti di questi delicati argomenti sia con una dimensione storica e letteraria, sia psicologica, di attualità drammatica anche in Europa, in Ucraina, e nel Mediterraneo.
L'evento è patrocinato anche dalle sezioni ANPI La Spezia Ponente, ANPI La Spezia Chiappa e ANPI Val di Vara.
Riferirsi, per aggiornamenti, al blog: 


Galleria d'immagini

La copertina
Il libro




L'autrice Giulia Zannoni


Un Avro Lancaster, bombardiere inglese




Effetti dei bombardamenti del 1943 a Spezia






Palazzo bombardato di Spezia



Paolo Luporini (foto di Stefania Acquaviva Ph)



Massimo Marasco



Rassegna stampa

RosarydelSud Art News

SpeziaMirror
Articolo di Paolo Luporini

Città della Spezia


Gazzetta della Spezia
















Foto di Ercole Buoso Ph


































































Foto di Paolo Luporini

















Quadri della pittrice Maria Questa

















Video YouTube dell'evento
Dove finisce l'infanzia - Giulia Zannoni
Tra la notte del 13-14 e quella del 18-19 aprile 1943, centinaia di bombardieri britannici Lancaster e Halifax sganciarono centinaia di tonnellate di bombe dirette contro l’Arsenale Militare della Regia Marina e la base navale. Gli attacchi colpirono pesantemente non solo le installazioni militari, ma devastarono anche il centro storico della città, causando numerose vittime civili. I bombardamenti strategici della Royal Air Force continuarono anche nei mesi seguenti, come nel giugno del 1943.

Giulia Zannoni, per conto del centro anziani di piazza Brin e della sezione La Spezia Centro dell’ANPI e con il patrocinio delle sezioni ANPI Pegazzano, CHIAPPA, Val di Vara, ha presentato il 29 settembre 2026 il suo primo romanzo “Dove finisce l’infanzia”, la storia di Adele, una bimba di dieci anni spezzina che ha visto partire per il fronte il papà, ha passato la paura dei rifugi sotto le bombe e la fame, non capisce le cose che stanno succedendo e ne vuole sapere le ragioni.
Solo il nonno e il suo cane Tobe le sono di aiuto, Tobe con il suo affetto, il nonno con i suoi racconti. La mamma, con l’occupazione tedesca del dopo dell’8 settembre, sceglie di essere partigiana allontanandosi da Adele, contrastata dai due anziani genitori.
Giulia Zannoni è una psicologa di Ravenna che per dieci anni ha seguito dei bambini; perciò, il suo testo affronta il disagio di Adele con un linguaggio interiore complesso, con parole da adulti che per la sua età Adele non padroneggia verbalmente.
La scrittrice ha scelto di rappresentare la differenza tra il pensiero e i dialoghi con linguaggi differenti. Lo stile è asciutto, veloce, con punti e andate a capo frequenti, per rendere veloce la lettura che mantiene la libertà dell’immaginazione.
Ad accompagnarla nella sua presentazione ha avuto Paolo Luporini e Massimo Marasco. Si ringrazia Oretta Iacopini, che ha reso possibile questo evento che ha suscitato molte domande e un interessante dibattito.
L'immagine della copertina del video è una riproduzione di un quadro della pittrice spezzina Maria Questa, segnalato da Pierluigi Portunato.



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