"NESSUNO E' AL SICURO" di Paola Russo
Benvenuto,
V anno!!!
«Ecco
il testo del mio benvenuto e l’introduzione della prima scrittrice nostra
ospite:
Buonasera
a tutte e a tutti, benvenuti! Benvenute! È
un ritorno ancora estivo a un ciclo annuale che si ripete per la quinta volta,
ormai!
È questo un punto di vanto e di nuovo impegno che implica gioia e senso di responsabilità per fare del nostro meglio per rendere la cultura e pure lo svago dell’ascolto della musica o delle forme di teatro come stimoli per un impegno sociale, come indicavano Albert Camus e il ligure Don Antonio Gallo.
Albert Camus scriveva:
«La cultura non si eredita, si conquista. E si conquista solo attraverso il dono di sé.»
E don Gallo aggiungeva, sul concetto dell’aiuto circolare:
«Io vedo che, quando
allargo le braccia, i muri cadono. Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e
non dei muri».
Il primo indicava la cultura come dono, un DONO SOSPESO donato a tutti, e don Gallo faceva, dei gesti accoglienti, dei ponti reciproci e circolari di doni agli altri che, per le strade degli aiuti a tutti, in qualche modo ritornano, perché se io aiuto te e tu aiuti un altro, che aiuta un altro ancora, un aiuto necessario ritorna a me.
Eugenio Montale scrisse:
«Un immenso invisibile
fragile legame / pulsa tra i vivi».
Difatti, la letteratura, la musica, il teatro, sono “nutrimento saporito” che, alimentato dalle letture o dal lavoro dell’estate, ritornano con l’autunno. Come per un quartiere di una città o le stagioni che si rinnovano e maturano frutti diversi, occasioni d’incontro, una città si riammoderna e si riempie di vita grazie allo scambio di idee, proprio come accade quando le persone si riuniscono intorno ai libri.
Giorgio Caproni disse:
«Non c'è altro orientamento
che l'altro uomo».
Martin Luther King, che anche lui “aveva un sogno”, diceva:
"Abbiamo imparato a
volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato
la semplice arte di vivere insieme come fratelli."
Trovo
che l’aiuto circolare, che per Albert Camus era molto necessario persino nella
tragedia della guerra simboleggiata nella Peste di Orano, quando, perduta ogni
speranza, aiutarsi è l’unica speranza. E perciò rendiamoci consapevoli che ogni
autore nostro ospite porta una voce diversa, ma il fine ultimo e comune è
abbattere le distanze e promuovere l'uguaglianza nel rispetto delle specificità
di ognuno. La cultura non è un monologo, ma un circuito in cui chi riceve
un'idea o un'emozione è stimolato a donare a sua volta qualcosa alla comunità.
Maurizio Maggiani, scrittore di Castelnuovo Magra, ha scritto:
«La solidarietà non si misura a metri o a chili, si misura a cuori; e quando un cuore si apre, si apre per il mondo intero».
Bruno Lauzi, inoltre:
«Il tempo che doni agli altri è
l'unico che non andrà mai perduto».
Uno scrittore, un musicista, un attore, un regista, non lavorano alle proprie opere solo per sé, ma principalmente per gli altri e per averne un ritorno, consapevoli di avere attinto dai tanti autori che li hanno preceduti. Una circolarità che ritorna. Come IL DONO SOSPESO, un gruppo facebook che da sei anni fa sì che un dono immateriale e culturale (come una poesia, un pensiero o un testo condiviso online) possa trasformarsi in un aiuto materiale e concreto nella rete della solidarietà locale e globale: a livello locale con il sostegno all'Associazione Buonmercato che si occupa delle mense e dei poveri della nostra città (La Spezia).
A livello globale il supporto a Gocce di
Sorriso e a Emergency, per portare aiuto concreto in Africa e alle vittime
delle guerre. Il messaggio chiave di questa rete è che chi lancia un libro o
un'iniziativa culturale non sta solo parlando di pagine scritte, ma sta
attivando una rete invisibile che sfama chi ha bisogno e cura chi soffre.
La chiamata al volontariato:
Invito i presenti a non essere semplici spettatori.
Esorto ognuno a fare la propria parte attraverso il volontariato culturale, perché la cultura ha valore solo se si traduce in empatia e aiuto vicendevole. Lascio dunque la parola al primo autore di questo nuovo quinto ciclo di Incontri di lettura con una frase ad effetto:
"Iniziamo questo viaggio nutrendoci delle parole della nostra prima ospite, per rimettere in circolo la bellezza e la solidarietà. Paola Russo tratta infatti nel suo secondo libro un tema iniziato già con il primo: la difesa contro le moderne truffe, che si avvalgono molto pure delle nuove tecnologie."
Per favore, accogliamo con un applauso di gratitudine Paola Russo che condivide le sue esperienze con noi…»
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